Morte improvvisa di un pregiudicato, è giallo. L’uomo era ricoverato nell’ospedale giudiziario di Aversa ed inaspettatamente ieri notte tarda, è stato trovato morto nel suo letto. Sono stati inutili i tentativi del personale sanitario impegnati sul posto, per rianimarlo, il poveretto purtroppo era deceduto, non si sa da quanto tempo prima.
È l’ennesimo episodio di decesso in circostanze misteriose avvenuto all’interno del carcere, a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro. Stavolta lo sfortunato si chiamava Massimo Morgia, originario di Roma, nato il 1 novembre del 1971. Si trovava nella struttura per scontare la sua pena detentiva, ma per un motivo tutto da accertare, l’uomo è deceduto, con lui nella stanza c’erano altri pazienti che pare non si siano accorti di quello che succedeva al povero Morgia. Il corpo senza vita di Massimo riverso nel letto è stato scoperto dal personale infermieristico della struttura ospedaliera.
L’uomo in vita, aveva difficoltà a socializzare con altri detenuti, era in collisione costantemente con altri detenuti e creava problemi di natura caratteriale, creando conflitti anche con le guardie. Un uomo di non facile carattere, introverso, difficile. Inoltre, come spesso accade in questi casi, il poveretto era stato abbandonato a sé stesso, dalla famiglia che viveva fuori e dalle amicizie che non si ricordavano neppure che fosse esistito.
Purtroppo non è il primo episodio di morte improvvisa ed inspiegabile quella che è avvenuta ieri notte, altri episodi, e nemmeno tanto tempo fa, hanno scosso le guardie del penitenziario. L’ultima morte avvenuta fu il suicidio di un pregiudicato che, rimasto solo ed abbandonato da tutti, aveva deciso di togliersi la vita.
Massimo era un ragazzo di quasi 37 anni, una volta scontata la sua pena, qualunque essa sia stata, avrebbe potuto recuperare il resto della propria vita. Invece il destino ha voluto che la sua vita terminasse in quel posto, senza nessuno che avesse potuto fare qualcosa per evitare il tragico finale della sua pur breve e tumultuosa vita.
In tarda notte il suo corpo è stato trasportato nel reparto di medicina legale dell’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta dove si attende la visita autoptica disposta dal sostituto procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il dott. Giuliano Caputo. Sarà l’autopsia infatti, a chiarire le reali cause del misterioso decesso.
